un film documentario di matteo calore e stefano collizzolli // ZaLab

tunisini in italia

Le delegazione dei genitori a Roma

la delegazione dei genitori dei dispersi tunisini di fronte all'ambascaita tunisina a Romadal blog delle venticinqueundici:

“Dopo la Sicilia, questa settimana a Roma la delegazione dei familiari ha tenuto un presidio davanti all’Ambasciata tunisina, ha chiesto di entrare al  Cie di Ponte Galeria, ha avuto un incontro al Viminale e poi un’audizione dalla commissione dei dirtti umani al Senato.

Disponibilità a parole da parte delle istituzioni italiane, ma nei fatti i familiari dei ragazzi tunisini dispersi partiti per l’Italia dopo la rivoluzione continuano a non avere risposta alla richiesta di conoscere la sorte dei loro figli.”

leggi il seguito sul blog delle venticinqueundici


Le stesse domande, in altre parole

 

Come ci si sentvive la revolutione a partire quando un regime va in frantumi? Con quale sguardo chi ha lasciato la Tunisia guarda al suo Paese? Cosa ha significato la dittatura per il popolo tunisino e cosa si aspetta da questa rivoluzione?
Marzia Coronati di AMISnet e Cecilia Noccioli, della scuola d’italiano “In altre parole”, hanno rivolto queste domande agli allievi tunisini della scuola. Ne è uscito un bel radiodocumentario, andato in onda in tre puntate nella trasmissione “Tre Soldi” di Radio3.

Ascoltatelo in podcast, queste sorelle d’ascolto hanno fatto un gran bel lavoro.


Lettera del Sottosegretario del Ministero alle Migrazioni Tunisino

Un passaggio molto importante è avvenuto oggi.

Il Sottosegretario del Ministero alle Migrazioni ed ai Tunisini all’Estero del Governo di Tunisi, Omeyya Seddik ha scritto una lettera al Governo Monti. Nella lettera, oltre alla proposta di aprire un cantiere per ridiscutere assieme le politiche dell’emigrazione/immigrazione, c’è anche la richiesta precisa di collaborazione per risolvere la vicenda dei tunisini dispersi. La mobilitazione delle famiglie in Tunisia – e la raccolta firme in loro appoggio in Italia – cominciano a dare dei frutti.

“La Tunisia è un paese di emigrazione, più del 10% della sua popolazione vive all’estero, ma è anche diventato un paese di immigrazione e di transito. Non può più permettersi di non avere una politica indipendente, democratica e equilibrata sulle migrazioni, né delle strategie coerenti per metterla in pratica.
In effetti, una politica indipendente è una politica che non è dettata dalle pressioni subite in ambiti confidenziali a scapito di valutazioni necessarie dell’interesse nazionale. Una politica democratica è quella che si elabora attraverso una concertazione tra istituzioni legittime e che tenga conto delle aspirazioni dei cittadini. E una politica delle migrazioni che si possa definire equilibrata è quella che non ignora gli interessi né dei paesi di accoglienza né di quelli di origine, né gli interessi dei migranti stessi. La nuova Tunisia punta sul fatto che una politica di questo tipo non solo è possibile, ma necessaria e inevitabile.”

da un viaggio verso Lampedusa

Leggi la lettera intera

Guarda la testimonianza di una madre

Segui il percorso della delegazione di genitori in questi giorni in Italia

Leggi e firma la petizione per i tunisini dispersi


Annamaria Rivera sui tunisini dispersi

“Provate a immedesimarvi in quelle madri e sorelle, in quei padri, fratelli, zii che da mesi non hanno più notizie del loro congiunto, partito un certo giorno da qualche porto tunisino verso le coste italiane. Provate a immaginare: è uno di quei giovani coraggiosi che hanno partecipato alla Rivoluzione del 14 gennaio, magari ha ancora sul corpo le tracce degli scontri con la polizia, le cicatrici di colpi sparati dai cecchini nei giorni della rivolta che ha rovesciato il regime. E’ partito dopo la fuga del dittatore perché per lui, come per gli altri insorti, la rivoluzione per il pane, la dignità e l’uguaglianza era anche per la libertà: anzitutto libertà di movimento e di circolazione, come per tutti i giovani. ”

per leggere tutto il bell’articolo di Annamaria Rivera (sul manifesto del 21 gennaio 2012) cliccate qui

da un viaggio verso Lampedusa


Rinviata la proiezione al Rosetum (MI) di domenica 15 Gennaio

PER RAGIONI INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTA’, LA PROIEZIONE PREVISTA PER IL 15 GENNAIO AL ROSETUM E’ STATA RINVIATA A DATA DA DESTINARSI.

Tunisia, un anno dopo

 

Tunisia, un anno dopo. Giornata speciale con musica dal vivo, proiezioni, incontri,  ad un anno dalla caduta di Ben Ali e dall’inizio della Primavera Araba.
ore 16.10: proiezione de “I nostri anni migliori”
ore 17.00: intervento di Ayachi Hammami
ore 17.30: concerto di Ziad Trabelsi
ore 18.30: proiezione di “Fallaga 2011”
ore 19.30: intervento di Hanene Zbiss
ore 20.00 concerto di Mohamed Bhar